Coltivazione e produzione di prodotti tipici a Napoli

Amore e passione per l’agricoltura

Le Prelibatezze di Nonno Luigi è un’azienda specializzata nella coltivazione e produzione di prodotti tipici a Napoli.

La scelta del nome dell’azienda è sembrato un atto dovuto alla bellissima costruzione che ne ospita la sede e, dalle cui mura, trasuda ancora l'odore delle cose buone fatte con la passione, la cura e la dedizione di una volta, dove il tempo non era ancora denaro e la genuinità e la purezza erano materia prima dei prodotti contadini.
L’azienda, che è ancora proprietà della famiglia, oggi come già da diverse generazioni, ha saputo mantenere inalterate le caratteristiche della coltivazione e produzione di prodotti tipici a Napoli, quasi consapevole del destino a cui era affidata.
Da generazione a generazione, di padre in figlio, fino ai giorni nostri.
Le Prelibatezze di Nonno Luigi ha superato indenne il brigantaggio post-unitario, le due grandi guerre mondiali e un tentativo di distruzione, fatto per ritorsione dall'esercito tedesco che, dopo averla usata come stazionamento per gli ampi spazi e le comodità di cui è dotata, cercò fortunatamente senza riuscirvi, di farla saltare in aria.


Collocata alla falde del Vesuvio, la coltivazione e produzione di prodotti tipici a Napoli di Le Prelibatezze di Nonno Luigi, con una datazione documentata risalente al 1887, vanta una forma architettonica tipica delle case a corte.
Qui, tra le tante altre cose, è ancora presente il classico pozzo scavato a mano, con a lato i lavatoi in pietra vesuviana, la cantina con la bellezza di trenta gradini, anch'essi in pietra vesuviana e con le guide in muratura per consentire la discesa e la salita delle botti.
Rappresenta, quindi, nel suo insieme, un mirabile reperto della laboriosità e della perfetta organizzazione della società contadina, dove nulla veniva sprecato e grazie alle naturali sinergie tra le varie coltivazioni si otteneva sempre il massimo dai prodotti della terra.
L’attività di coltivazione e produzione di prodotti tipici a Napoli, infatti, poggia massima parte della produzione sulla trasformazione in loco dei prodotti derivanti dalle colture autoctone della zona vesuviana.
I possedimenti si estendono su una superficie di quattro ettari, su cui si sviluppa l'Azienda e dove trovano spazio viti, pomodorini del Vesuvio, noci, noccioli, agrumi, olive, albicocche e castagne da cui prepariamo, marmellate e conserve.
Fiore all'occhiello della produzione è il miele, risultato di una eccellente miscela tra qualità della materia prima, cura meticolosa e grossi sacrifici nella corretta preparazione.

La storia aziendale

La filosofia imprenditoriale di Le Prelibatezze di Nonno Luigi, si fonda sulla cosiddetta “filiera corta”, o a circuito breve, cioè quell'insieme di attività che prevedono un rapporto diretto tra produttore e consumatore, singolo o associato.
Ciò accorcia il numero degli intermediari commerciali, favorendo la diminuzione del prezzo finale e, al contempo, migliorando la remunerazione del produttore, oltre ad avere un bassissimo impatto ambientale, perché il prodotto viene coltivato e commercializzato in loco, senza subire spostamenti geografici.
L’idea, pone le radici nella forte passione per madre terra e per l’ambiente, che già al tempo dei nonni permetteva di instaurare questo grande legame e che, oggi, si mantiene ancora viva.
L’infanzia degli attuali proprietari è stata caratterizzata dal duro lavoro, dalla vita agreste, da risorse semplici e naturali, nonché dai profumi dei frutti e dal loro gustoso sapore.
Dopo avere acquisito e preso coscienza delle proprie radici, i discendenti hanno ritenuto doveroso rilevare il “testimone” e continuare questa opera di dedizione e amore.
La vera svolta avvenne con la frequentazione della locale parrocchia, dove la simpatia di Don Giuseppe Parisi, le attività parrocchiali e il cammino spirituale, attiravano molti giovani.
Sono stati quelli gli anni di formazione, condivisi poi con il resto della famiglia in formazione, che hanno animato e sorretto un nuovo progetto imprenditoriale in agricoltura.
In Diocesi, grazie all’attivazione del progetto Policoro e alla collaborazione dei relativi responsabili, Raffaele Cerciello e Elena, giorno dopo giorno, si instaurava un proficuo e durevole rapporto di lavoro e amicizia.